Eros e primordio al tempo dei mutanti
di Felice Cervino



Valerio de Filippis è attento all’infernale condizione dell’umana carne, dannata negli accessi delle rinunce e in quella dei sensi sfrenati, esorbitati dai freni convenzionali e pertanto più sintonici all’esempio di natura che libera le sue energie. Travolge così, con l’impeto del caos la lunga fatica delle terrene cose che mirano, nel tempo che le consuma, a farsi cosmo: i faticosi equilibri sono spazzati via.

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Hand 1

2006 - t.m. su legno (cm. 187 x 85)