Le signore dei flutti
di Valerio de Filippis
 

"Quale canzone cantassero le Sirene,
o quale nome si fosse dato Achille,
quando si nascondeva tra le donne,
per quanto imbarazzanti, non sono al
di là di ogni possibile congettura”

Sir Thomas Browne

Non è facile definire il rapporto di questi personaggi, queste mitiche Sirene e questi guerrieri, con l’eros, ma sicuramente esse sono l’immagine simbolica di un amore che non può giungere a compimento con l’unione carnale, un amore cosiddetto platonico. Si tratta allora di un eros soltanto contemplativo ed astratto, scevro da ogni passione materiale che, proprio come secondo la teoria platonica dell’amore, viene ad essere sublimato in energia. Quindi eros inteso come pulsione di vita, in accordo col suo significato originario. A questo proposito si potrebbe dire, riflettendo sull’uso del rosso che quasi costantemente appare nei dipinti, che questo sia il simbolo dell’uno e, contemporaneamente, dell’altro, vale a dire dell’amore e dell’energia ad un tempo.

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La fontana

2004 - olio su tavola, cm(52x70)
(collezione privata)