Metamorfosi della percezione
di
Lorenzo Canova



 

Gli artisti che partecipano a questa esposizione riflettono quindi sulla violenza e sulla bellezza, sulla leggerezza e sulla devastazione, sulla perdita di senso dei simboli e sulla loro rinascita all’interno dell’opera d’arte, in un progetto dove proprio l’allestimento recita un ruolo fondamentale e dove le opere degli autori si uniscono (anche grazie a un video chiarificatore di Alfonso Spezza) in un percorso che intende portare lo spettatore alla perdita delle sue sicurezze, trascinarlo in una situazione di incertezza e di spiazzamento, fino a condurlo a una trasfigurazione della sua visione e della sua sensorialità, spingendo il suo sguardo verso un rinnovamento radicale indotto dalla forza dell’esperienza estetica.

Le immagini di lotta e di fisicità si uniscono pertanto a trame di millenaria levità ornamentale, i detriti lasciati dal crollo definitivo dei nostri convincimenti si uniscono alle parole di una poesia che dialoga con la vanità emblematica e mortale del fumo, i corpi si disfano nel sudore e si smaterializzano nella luce per comporre l’armonia dissonante di questo cammino di perdita e di mutazione tracciato grazie alla presenza rigeneratrice delle opere d’arte.

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Figura # 1

2007 - t.m. su legno (cm. 110 x 125)