Specie mortale
di Valerio de Filippis

 

"Ogni elemento della sequenza delle opere
pittoriche di de Filippis è trasporto e coniugazione
di gesti insani lungo i bordi della follia, dell'altra ragione, per un amore forcluso e senza ritorno".

Santa Fizzarotti

 

       

La figura viene utilizzata e manipolata per il modellamento di un Altro: l’Alterità dentro di noi, manifestando drammaticamente “ tutto ciò che di inedito si nasconde della natura umana come parte integrante della stessa. L’impresa ardua dell’artista è in questo caso quella di far vedere le forme sommerse dell’essere umano che la Ragione tenta di ammansire e controllare. In realtà oggi, forse, solo l’Arte può esplorare quei nuclei psichici profondi che con veemenza affiorano nella realtà, nel tentativo di avviare processi di comprensione, interpretazione ed elaborazione degli stessi”. (3)

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NOTE

Egodisintegration
2003 - T.m. su legno, cm (80x100)