Dal reale all'immaginario*
I poeti del sogno

di Paolo Levi



 

L’artista ci ricorda dunque la presenza incombente della fine, annunciata anche nei pacchetti di sigarette che, con un messaggio non distante da quello delle antiche nature morte, aumentano il piacere della loro fruizione grazie al pericolo annunciato nella loro veste colorata e reso ancora più penetrante dalle bellezza delle frasi dei poeti che De Filippis usa per comporre i messaggi che ricordano e celebrano la presenza della morte celata nel piacere affidato alla sostanza effimera, corrosiva e simbolica del fumo.

Valerio de Filippis ha una drammaticità di fondo che sarebbe piaciuta al critico Giovanni Testori. Le sue radici, infatti, affondano nell’Espressionismo esistenziale, con richiami all’espressività barocca. Pittore di pathos e di sofferenza, le sue immagini si presentano come apparizioni polimorfe; sono presenze sospese che ci turbano e che sfuggono alla ragione. Entrare nei suoi quadri è come aggirarsi in un paesaggio umano continuamente mutevole, accogliendo un messaggio di solitudine.

(*) Edizioni COMED, Milano, 2007

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Sysiphus
2006 t.m. su legno cm (102 x 41))