Escursione a Caprera: come dimenticarla

Qualche anno fa decisi insieme alla famiglia di trascorrere le vacanze ad agosto nella costa Smeralda attratti dalle recensioni e dalle tante testimonianze entusiaste di molti amici. Una volta giunti li, notai e subito fui attratto, dai tanti yacht attraccati a largo di quelle meravigliose coste. In lontananza scrutai quelle che per me erano fino ad allora isole sconosciute.

In lontananza si vedevano imbarcazioni che si dirigevano in massa da quelle isole e chiesi ad un abitante del luogo che cosa fosse quel posto. Mi disse, è la Tahiti italiana! Sono le isole dell’arcipelago di La Maddalena, un insieme di isole che è paragonabile ad un paradiso terrestre grazie ai paesaggi mozzafiato, alla flora e alla fauna marina e terrestre.

Peccato non ho una barca pensai… L’indomani ero in gita a Cannigione a godere delle bellezze del luogo, visi nel molo attraccata un’imbarcazione, la Virginia Motor yacht. Aveva in bella mostra sul ponte superiore il cartello con scritto: “Escursioni a La Maddalena”. Bingo pensai! In un batter d’occhio prenotai i biglietti per una gita per tutta la famiglia e tornai a casa fantasticando su quello che sarebbe stato il viaggio verso quel paradiso terrestre.

Alle ore 9.00 del giorno seguente ci imbarcammo, la Virginia Motor Yacht è un’imbarcazione bellissima e lo staff è molto cordiale, nonostante un mare un po agitato e mio figlio che soffriva di mal di mare, riuscimmo a giungere alla prima tappa della nostra escursione quasi senza pensarci, all’isola di Caprera.

Scesi dall’imbarcazione appena attraccata con la testa per aria, il mio sguardo mirava in lontananza e quasi come un mirino di un cecchino individuò da subito una spiaggia bianchissima, da lontano addirittura argentata, che scivolava dolcemente nelle acque cristalline e nascosta dallo sguardo indiscreto della massa di turisti da rocce e scogli che assumevano le stesse colorazioni.

Giunto in quel luogo leggo un cartello, Cala Napoletana! Per me che giungevo proprio da Napoli sembrava un segno del destino, sembrava che la natura incontaminata dell’arcipalego di La Maddalena avesse creato quella spiaggetta apposta per ospitare me e la mia famiglia come bagnante.

Ci immergemmo in quelle acque mentre tutti gli altri viaggiatori della Virginia Motor yacht pensavano a godere di altre meraviglie dell’isola. Eravamo soli a stretto contatto con la natura, il silenzio, la corrente marina che spingeva verso la spiaggia e ci faceva ritrovare ogni volta che provavamo a galleggiare senza nuotare nuovamente a un passo dalla spiaggia. E li i profumi della vegetazione, i colori intensi, il sapore del mare sulla pelle baciata dal sole, fecero in modo che ci dimenticassimo del tempo completamente. D’accordo con lo staff del servizio di navigazione, decidemmo di rimanere li e saltare ogni altra tappa dell’escursione in barca programmata. L’imbarcazione ritornò alle 18 a prenderci, ed allora dovemmo per forza salutare quel posto incantevole nel quale ogni anno desidero ritornare.