I tatuaggi giapponesi

I tatuaggi giapponesi sono delle vere e proprie opere d’arte nelle quali spiccano figure come gheishe, dragoni, fiori di loto, foglie di bamboo dal tratto creativo e accattivante. Ma quello che affascina di questa tipologia di tatuaggi più che i tema ricorrenti, è la modalità con cui vengono realizzati. Infatti la tecnica Tebori non solo è una delle più antiche ma anche una delle più suggestive tra quelle utilizzate nella realizzazione dei tatuaggi moderni.

Il termine Tebori sta a significare “scolpire a mano” ed è una tecnica molto diversa da quella scelta in Occidente dove ormai si tende a preferire l’ausilio delle macchine automatiche. Infatti il tatuaggio Tebori viene effettuato seguendo alla lettera le tecniche tradizionali utilizzati dagli antichi maestri giapponesi. Per cui alla estremità di un bastone di bambù è fissato un ago con cui si penetra la pelle con movimenti ritmici e costante da parte del maestro tatuatore. Nell’antichità l’ago non era removibile, mentre oggi è possibile e ciò migliora l’igiene e porta a zero ogni possibilità di contagio.

È idea comune che questa tecnica riesca laddove falliscono le macchine automatiche perché consente di raggiungere dei straordinari livelli nella cura dei dettagli, tra lucidità e durabilità di colori che in genere i tatuaggi realizzati tramite una macchinetta non possono effettuare. In Italia è un po’ difficile trovare un centro autorizzato capace di realizzare questo tipo di tecnica e infatti molti sono costretti a recarsi fino in Giappone per provare l’ebbrezza delle tecnica Tebori.

Anche se negli ultimi anni qualcosa si si sta muovendo in questo senso ed oggi ci sono molte associazioni dedicate al Giappone e alla sua cultura che offrono consulenza con dei tatuatori professionisti nipponici che sono disposti a mettere in pratica le tecniche di base del Tebori style con prezzi piuttosto maggiorati ma che comunque vi permetteranno di avere dei tatuaggi unici e originali.